Il Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali sta progressivamente incrementando l’impegno di ricerca in campo sociologico attraverso la prosecuzione dei percorsi consolidati, con collaborazioni intersettoriali e interdisciplinari all’interno e all’esterno dell’Ateneo, e ampliando gli ambiti di studio, con il reclutamento di nuove risorse umane.
Nel suo complesso, l’area di ricerca sociologica valorizza la produzione di conoscenza scientifica e le implicazioni della sua applicazione in riferimento ad ambiti di particolare rilievo nell’interconnessione tra attori individuali e collettivi e istituzioni politico-amministrative. L’orizzonte di riferimento è contraddistinto dalle mutevoli relazioni tra scienza e società attraverso l’intermediazione della sfera politica.
Scienza, politica e società
Sono oggetto di ricerca i fattori sociali economici e politici che modellano i flussi globali di conoscenza, così come le ramificazioni sociali e politiche della globalizzazione della scienza. È inoltre coltivata l’analisi dei nuovi conflitti che ruotano attorno al rapporto tra scienza e politica, rivelatosi di grande rilevanza a seguito della pandemia da SARS-CoV-2. Questo tema si colloca all’interno di un quadro più ampio di riflessioni sul rapporto tra scienza, politica e società, nell’ambito di una società solcata da rischi e caratterizzata da crescenti vulnerabilità, in cui la condizione di emergenza assume un profilo ampio e perdurante.
Il percorso di ricerca è attivo all’interno del progetto TISP – Trust in Science and Science-Related Populism (https://projects.iq.harvard.edu/manylabstrustinscience/home). Sono in corso, inoltre, iniziative interdisciplinari e intersettoriali in collaborazione con il Centro strategico di Ateneo su Sicurezza, Rischio e Vulnerabilità: srv.unige.it.
Rischio naturale e vulnerabilità sociale
È oggetto di ricerca la gestione del rischio climatico e ambientale nei contesti urbani e metropolitani a livello teorico, empirico e applicato. Il percorso di ricerca riguarda l’identificazione del rischio e delle diverse vulnerabilità socio-economiche e culturali che lo rendono un fattore di stratificazione sociale e un campo di interazione tra amministrazioni pubbliche, imprese e società civile. Particolare attenzione è rivolta al rischio idrogeologico, alle politiche urbane di Disaster Risk Management, ai fattori contestuali che incidono sulla percezione del rischio e sui processi di apprendimento organizzativo, all’analisi delle relazioni tra gli attori dei sistemi di protezione civile. Sono utilizzate molteplici tecniche di ricerca sociale, dalla survey all’osservazione partecipante, per studiare empiricamente gli impatti di tali processi nel contesto della città metropolitana di Genova. Sono, inoltre, supportate attività pratiche sul territorio, come i processi di progettazione partecipata, tra cui l’elaborazione di scenari e storylines.
Il percorso di ricerca è attivo all’interno del progetto RETURN – Multi-risk science for resilient communities under a changing climate: https://www.fondazionereturn.it/.
Le nuove generazioni e la reinvenzione del sociale
I giovani, nella loro transizione all’adultità, costituiscono un referente di particolare interesse per analizzare i processi di mutamento sociale in corso e le loro implicazioni a livello politico. La scuola, l’università, il terzo settore, l’imprenditoria sociale, l’economia circolare e l’innovazione sociale sono alcuni degli ambiti considerati per cogliere la rielaborazione della partecipazione politica, al di fuori delle forme tradizionali di coinvolgimento ed esplorando i nuovi nessi tra dimensione soggettiva e collettiva.
Attualmente il percorso di ricerca è attivo all’interno del Centro interuniversitario di Sociologia politica che vede consorziate le Università di Firenze (capofila), della Calabria, Genova, Perugia e Pisa: https://www.dsps.unifi.it/vp-107-ciuspo-centro-interuniversitario-di-so….
Il tema dell’attivazione dei giovani nell’ambito dei percorsi educativi e di transizione scuola-lavoro è, infine, indagato tramite la partecipazione al progetto Horizon CLEAR – Constructing Learning Outcomes in Europe, insieme ai colleghi sociologi del DISFOR: https://clear-horizon.eu/.
La trasformazione digitale della PA e il citizen engagement
La ricerca di un nuovo modello di sovranità tecnologica da parte dell’Unione Europea muove da importanti investimenti sulle agende digitali nazionali e regionali che orientano le PA a ridefinire i rapporti con i cittadini attraverso l’erogazione di servizi digitali e l’affermazione del governo aperto. Il percorso di ricerca si concentra sulla trasformazione profonda dell’amministrazione pubblica e del rapporto tra soggetto e istituzioni, in particolare nella creazione di risorse quali autorità, fiducia, informazione, trasparenza.
La conoscenza prodotta in questo ambito ha trovato applicazione sul territorio metropolitano attraverso la realizzazione di percorsi dialogici tra istituzioni e cittadini su tematiche di particolare impatto e, sulla scorta dell’esperienza maturata, si è proceduto al trasferimento tecnologico avviando uno spin-off universitario interdisciplinare: www.dialoghinporto.it; www.dialoghincitta.it; www.campus-civico.it.
Globalizzazione e fenomeni migratori
Studio delle relazioni tra processi di globalizzazione e fenomeni migratori, con particolare attenzione alla riconfigurazione su base transnazionale dello spazio politico dei Paesi di origine e allo sviluppo di forme di protezione sociale transnazionale per i migranti.
Il mutamento della sfera pubblica
Sono oggetto di studio le pratiche di comunicazione disintermediata con riferimento alla diffusione della disinformazione e alla frammentazione della sfera pubblica. Al centro dell’attenzione vi sono le trasformazioni della comunicazione politica nella società digitale, anche in riferimento alla diffusione dei movimenti di matrice populista e alle strategie comunicative da questi messe in atto. Le trasformazioni della sfera pubblica sono indagate da una pluralità di prospettive:
1. in relazione alle dinamiche di europeizzazione e alla frammentazione della sfera pubblica nell’ambito della post-verità – anche tramite la partecipazione al progetto PRIN Post-truth politics and the resilience of the public sphere in Europe (POPSPHERE) – che ha come PI Hans Jorg Trenz della Scuola Normale Superiore di Pisa;
2. con riferimento ai processi di digitalizzazione, e alle nuove forme di partecipazione e di comunicazione che vedono protagonisti, in particolare, i giovani;
3. nell’analisi dei conflitti emergenti che si sviluppano nel rapporto tra scienza, politica e vita quotidiana.
Sicurezza urbana
L’attività di ricerca si concentra su tre aree principali:
1. percezione dell’insicurezza: vengono analizzate le cause della percezione di insicurezza, le sue conseguenze e il divario tra i dati reali sulla criminalità e la percezione pubblica del fenomeno;
2. criminalità giovanile: lo studio distingue tra dati empirici e il cosiddetto “panico morale”, ovvero la reazione collettiva spesso amplificata da percezioni distorte o esagerate;
3. attivismo di vicinato per la sicurezza urbana: il coinvolgimento attivo dei residenti è un elemento chiave per promuovere la sicurezza e rafforzare la coesione sociale nelle comunità. Questa forma di collaborazione tra cittadini e autorità contribuisce a migliorare la vivibilità dei quartieri, ma può anche generare tensioni tra i residenti.
È attiva una collaborazione con il Forum Italiano per la Sicurezza Urbana: www.fisu.it.
Telemedicina e telesanità
Nel contesto delle strategie ONU per l’Aging in Place, i servizi di telemedicina e telesanità stanno assumendo un ruolo sempre più centrale. Tuttavia, queste opportunità potrebbero accentuare le disuguaglianze sociali, creando un divario tra chi ha accesso e competenze digitali e chi ne è privo.
Per questo motivo, la ricerca analizza in modo empirico i fenomeni del Digital Divide, delle competenze digitali e della propensione all’uso delle tecnologie, al fine di individuare le principali barriere all’adozione della telemedicina e le strategie per superarle.
Su questo tema è attiva una collaborazione con il Comune di Cremona, finalizzata allo screening della popolazione over 60 e alla sperimentazione di soluzioni innovative di telemedicina e telesanità.
Segregazione residenziale in chiave diacronica
La ricerca urbana, che spazia dalla sociologia alla criminologia, dall’epidemiologia all’economia, ha dimostrato l’impatto del luogo di residenza sulle scelte di vita e sulle opportunità degli individui. Questo quadro teorico, radicato nel modello di Blau (1960) e sviluppato empiricamente da Sampson (2012), sostiene che la struttura della popolazione e le opportunità e i vincoli territoriali influenzino i percorsi di vita, la criminalità, le opportunità di lavoro, la partecipazione civica e le epidemie. Una struttura sociale squilibrata può portare alla segregazione residenziale, con effetti negativi per le classi sociali meno avvantaggiate.
Il contesto europeo, storicamente influenzato dal welfare state, sta ora vivendo un aumento della segregazione residenziale nei principali centri urbani.
All’interno del progetto FIS Diametroit (https://sites.google.com/view/diametroit/home), si vuole contribuire a fornire una prospettiva unica e di lungo periodo sulla segregazione residenziale (1991-2021), consentendo il confronto dell’evoluzione urbana nelle principali aree metropolitane italiane.
Attraverso l’istituzione di unità analitiche comparabili a livello internazionale e la fornitura di dati dettagliati demografici, socio-economici e infrastrutturali, questo progetto favorirà una maggiore comprensione della trasformazione urbana e costituirà la base per future ricerche sulla struttura sociale metropolitana. Questo obiettivo sarà perseguito mediante la creazione di un database interattivo e accessibile pubblicamente per la ricerca, che rappresenterà una risorsa per i decisori politici, gli urbanisti e i ricercatori nei settori dello sviluppo economico, della criminalità, degli effetti dell’inquinamento, del successo scolastico, della pianificazione e del welfare locale.
Il progetto vedrà la collaborazione di ricercatori provenienti da diverse discipline, in particolare economia, statistica, geografia, demografia e sociologia.
Presenza in centri, enti e organizzazioni di ricerca all’interno e all’esterno dell’Ateneo
Centro strategico di Ateneo in Sicurezza, Rischio e Vulnerabilità https://srv.unige.it.
Collegio docenti del Dottorato di ricerca in Scienze sociali – curriculum in Scienze politiche https://corsi.unige.it/corsi/11363.
Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Strategic Engineering and Decision Making
https://sedem.phd.unige.it/home Engineering and Decision Methods.
Consiglio scientifico del Centro Interuniversitario di Sociologia Politica (CIUSPO) che vede consorziate le università di Firenze (capofila), della Calabria, Genova, Perugia e Pisa.
https://www.dsps.unifi.it/vp-107-ciuspo-centro-interuniversitario-di-so….
Consiglio didattico-scientifico del Master Interateneo di II livello in Metodologia e Tecniche Avanzate di Ricerca Sociale (METARS), coordinato da Sapienza-Università di Roma.
https://web.uniroma1.it/metars/ .
Coordinamento area progetti di ricerca in Forwardto – studi e competenze sugli scenari futuri
https://www.forwardto.it/.
Associazioni e Reti nazionali e internazionali
American Sociological Association (sezioni di: History of Sociology and Social Thought).
Methodology; Science, Knowledge, and Technology).
Associazione Italiana di Sociologia (sezioni di: Metodologia; Sociologia politica; Sociologia dell’Ambiente e del Territorio).
Associazione Italiana per la Partecipazione Pubblica - AiP2.
European Sociological Association (sezioni di: Science and Technology, Urban Sociology, Economic Sociology).
International Sociological Association (sezioni di: History of Sociology; Sociology of Science and Technology).
Red Latinoamericana de Metodología de las Ciencias Sociales.
Società italiana di Scienza Politica – Standing Group Movimenti e Partecipazione.
Società italiana di Sociologia Economica (SISEC).
HDCA – Human Development and Capabilities Association (Thematic Group Ethics and Development).
Politics, Ontologies, Ecologies (POE) - Politics, Ontologies, Ecologies (POE) - http://www.poeweb.eu/.