Better judicial cooperation and family mediation in international child abduction cases (iCare2)

testo


Progetto finanziato dall’Unione europea - Justice Programme 2021-2027, JUST-2024-JCOO, Grant Agreement No 101192457

 

Partecipanti

Defence for Children International Italy (Coordinator); University of Genoa, (Responsabile scientifico prof. Laura Carpaneto); LIF - Law and Internet Foundation (Bulgaria); Droit d’Enfance - Fondation A. Mequignon (Francia); Universite De Versailles Saint-Quentin-Enyvelines (Francia); Itaka (Polonia); Uniwersytet Jagiellonski (Polonia); MCE - European Federation for Missing and Sexually exploited Children AISBL (Belgio).

Durata: 1.1.2025 – 31.12.2026 (24 mesi)

Sito ufficiale: https://project-icare.eu/ 

Quando il rapporto tra i genitori si deteriora, come proteggere il superiore interesse dei figli? Clicca qui per guardare un breve video: https://project-icare.eu/wp-content/uploads/2025/04/VIDEO-1-ESEC-ITA-1.mp4 

 

La sottrazione internazionale di minori (ICA) si verifica frequentemente nell’UE e ha un immenso impatto psicologico ed emotivo su tutte le persone minorenni coinvolte, che può essere ulteriormente aggravato da un processo giudiziario lento e complicato a causa della mancanza di un’adeguata cooperazione tra le autorità centrali, i professionisti legali e i mediatori familiari.

Sulla base di questo, e prendendo come priorità l’interesse superiore della persona minorenne, iCare2 svilupperà e implementerà nuovi strumenti e attività per migliorare la situazione di bambini e bambine nei casi di ICA attraverso il rafforzamento della cooperazione giudiziaria e l’incorporazione della Mediazione Familiare Internazionale (IFM) come complementare al procedimento giudiziario. Questo si tradurrà in un processo giudiziario a misura di persona minorenne, efficiente in termini di costi e di tempo nei casi di ICA.

Il progetto risponde alle sfide derivanti dall’applicazione del nuovo Regolamento (UE) 2019/1111 del 25 giugno 2019: l’importanza di tutelare i diritti dei bambini e delle bambine, il ruolo centrale della mediazione familiare nelle dispute transfrontaliere e il rafforzamento del lavoro delle Autorità Centrali. Il tutto viene realizzato attraverso un’azione multilivello, in stretta collaborazione con attori nazionali rilevanti come organizzazioni della società civile e università in Italia, Bulgaria, Francia e Polonia, con l’intenzione di estendere il progetto all’intero contesto europeo grazie al supporto di reti come Missing Children Europe e International Social Service. 

Principali attività del progetto:
  1. Attività di ricerca condotta in Italia, Bulgaria, Francia e Polonia per valutare come viene applicato il Regolamento “Bruxelles II-ter”, con l’obiettivo di sviluppare raccomandazioni per migliorare la sua attuazione. I risultati principali saranno dei rapporti nazionali (per ogni paese coinvolto) e un documento transnazionale che conterrà Linee guida a livello europeo.
  2. Percorso di formazione con attività rivolte a professionisti del settore; un evento di "Train the Trainer" e incontri nazionali (MeetUp) per condividere conoscenze e buone pratiche.
  3. Visita studio in Francia e creazione di sportelli di pre-mediazione nei paesi partner (in Italia, Francia, Bulgaria e Polonia) così da facilitare l’accesso alla mediazione nelle dispute familiari transfrontaliere.
  4. Attività di Comunicazione e networking, per diffondere i risultati del progetto e far conoscere le esperienze e i materiali prodotti, con un seminario finale a livello europeo.

 

 

Il contenuto del progetto iCare2 (JUST-JCOO-AG-2024-101192457) e i suoi deliverable, tra cui questa pagina web, rappresentano solo le opinioni dell'autore e sono sua esclusiva responsabilità. La Commissione Europea non si assume alcuna responsabilità per l'uso che possa essere fatto delle informazioni ivi contenute.

 

Ultimo aggiornamento