Scienze antropologiche

Il settore antropologico del DISPI propone tre principali ambiti di ricerca.
Il primo, si fonda sui temi della mobilità, dei confini, della costruzione, ridefinizione e negoziazione delle identità locali e globali, analizzati attraverso la lente della migrazione, del sincretismo e del cibo. All’interno di questo ambito, un primo filone si focalizza, in chiave comparativa, sulla dimensione costruita delle categorie di classificazione sociale, delle identità etniche e politiche e sulla riflessione critica di concetti, come quello di “nazione”, attuali e significativi nel mondo contemporaneo, sul ritorno dei sovranismi, nonché sulle forme di neorazzismo in una società post-razziale; un secondo filone si concentra sui ricchi e complessi percorsi del meticciato culturale in Brasile, Perù e altrove, sul sincretismo come progetto ideologico e pacifico per un mondo migliore. L’incontro e la fusione di culti di diversa provenienza viene inteso come ponte per la comprensione reciproca.
Il secondo, punta sull’approfondimento del mondo dello sport inteso come “fatto sociale totale” e prevede l’osservazione partecipante su tematiche quali la costruzione delle identità, il razzismo, l’integrazione, l’educazione in senso lato, la religione (mito, rito, tabù), l’aggregazione (le tribù del tifo), il senso di comunità.
L’ultimo ambito si concentra sul cibo come una arena politica al cui interno si manifestano istanze decoloniali, di sovranismo alimentare e processi di patrimonializzazione, che saldano e (ri)costruiscono (nuove) comunità e soggettività. L’ambiente ecologico, infine, costituisce una seconda e importante linea di ricerca. In questo campo si adottano prospettive diverse che includono lo studio del cibo del futuro in Europa, l’analisi dei tabù alimentari e dei nuovi alimenti (di acqua, terra e laboratorio): l’interesse verte attorno ai cosiddetti “novel foods”, la cui produzione ha un basso impatto ambientale (insetti, alghe, meduse, cactus, carne di laboratorio) e il cui consumo apre questioni cruciali circa la rottura di tabù alimentari e nuovi processi di selezione culturale. Anche i temi legati all’Antropocene e alle trasformazioni culturali indotte, al futuro neo-nomadismo, allo spostamento di masse di popolazione verso regioni dal clima più favorevole sono oggetto di ricerca e di analisi, in particolare, per quanto riguarda l’approccio socio-culturale. 

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